Adotta un parco e prenditi cura del tuo quartiere

Un buon modo per cominciare prendersi cura del proprio territorio, del quartiere, del vicinato, è adottare un parco o un angolo abbandonato.

E' una pratica già diffusa in molte città, che non richiede somme di denaro a disposizione nè molto tempo, ma solo una bella dose di buona volontà per prendersi cura del posto.

Può essere utile fare questa iniziativa in accordo con le associazioni del quartiere, l'amministrazione comunale o l'azienda locale di raccolta e trattamento dei rifiuti.

Ma questo non lo fa già chi di dovere?

Certo, infatti l'obiettivo non è sostituirsi alle aziende specializzate, ma fare un lavoro in più di cura. In breve, si tratta di dimostrare che a me interessa e mi sta a cuore, I care.

Terminato il lavoro, lascia un foglio o un cartello per segnalare che l'area verde è stata ripulita da volontari, e c'è chi vigila sul suo rispetto.

E poi diffondi questa pratica: vai su twitter e posta una foto del lavoro fatto con l'hashtag #adottaunparco, e se ti fa piacere, aggiungi il link a questa pagina.

Non basta? Meglio così, organizza iniziative e momenti di incontro per chi abita intorno al parco, trai spunto dalla nostra guida, ad esempio organizza un mercato dell'usato di comunità.


Se vuoi attivarti per altri tipi di comunità sostenibile, vai alla home.

Se vuoi contattarci vai alla pagina contatti.

Guida su come adottare un parco e.. su come farlo senza troppi problemi

Ecco alcune regole da seguire perché questa esperienza sia soddisfacente, per tenere lontani i problemi, e perchè non si trasformi invece in un possibile disastro ;-)

Fallo seriamente, azzera il degrado

Se vuoi prenderti cura di un parco, lo devi fare seriamente: il degrado è sempre lì in agguato, e a questo mostro basta un attimo di distrazione per riprendere il sopravvento. Come mostra il famoso esperimento del vetro rotto, il degrado genera degrado e si espande molto rapidamente. Basta poco perché i frequentatori abbiano la sensazione che il degrado abbia vinto, e quindi tutto torni come prima.
Per questo il degrado non va diminuito, ma azzerato. La vittoria deve essere netta, i frequentatori devono avere l'impressione chiara che il degrado ha perso, e ha perso in modo smaccato. Devi vincere! :)

Un parco è per sempre

Se cominci il lavoro, portalo a termine. Magari preparati anche un'exit strategy. Come sopra, bisogna dimostrare chiaramente di aver avuto la meglio, anche nel tempo.
Deve essere chiaro che la vittoria non è temporanea, che non ti sei preso cura del parco perché ne avevi voglia lì per lì, per farti vedere, per moda. Hai preso un impegno.
Puoi però cercare una exit strategy: può anche bastare che chiarisci subito che non vi è possibile farlo per un lungo periodo, e quindi l'obiettivo è di dimostrare per qualche mese che si può fare.
Meglio ancora, trova un soggetto che porti avanti il lavoro dopo che hai aperto la strada, ad esempio, coinvolgi una scuola nelle vicinanze, oppure un'associazione per la terza età, o entrambe.

Non arrenderti

Chiariamolo subito, battere il degrado è molto più difficile di quanto potrebbe sembrare.
Le abitudini dei frequentatori sono dure da smuovere, alcuni potrebbero non aver alcuna intenzione di cambiarle. I risultati non arriveranno presto come pensi.
La vera vittoria avverrà solo quando avrai dimostrato che sei un osso duro, che lo fai seriamente, che non hai voluto fare “una giornata ecologica”, che ti interessa davvero. A quel punto hai smosso i macigni, e vedrai che le abitudini cambieranno. Ma ci possono volere mesi.
E comunque ti troverai sempre di fronte a casi di maleducazione e incuria. Se pensi di non reggere questo punto critico, se ti aspetti che a un certo punto tutti capiscano e stiano dalla tua parte, non cominciare nemmeno. Adotta il parco solo se sei disposto a non arrenderti di fronte all'incuria di alcuni, che però saranno sempre di meno (ma ci saranno sempre, tienilo bene a mente).

Crea un gruppo di contatto

Questo è molto importante, anzi forse è il punto cruciale: tutto dipenderà dalla capacità di instaurare un buon rapporto con i frequentatori, o almeno la maggior parte di essi. Se ci creerà un buon rapporto reciproco, il gioco è fatto, è questione di tempo e il degrado perderà. Altrimenti, o recuperi un buon rapporto dopo che per qualche motivo si è rotto, oppure puoi anche rinunciare.
Un buon sistema può essere creare un gruppo di contatto, scegliendo le persone del tuo gruppo che sanno usare più tatto, che sanno essere più pazienti ed empatici, ma anche fermi quando serve, con i frequentatori, in particolare con quelli più giovani. Tratta con rispetto sempre tutti, anche quelli che mostrano scarsa educazione.

Il parco non è tuo

Un errore che potresti fare facilmente è che dopo un po' che curi il parco cominci a sentirlo come fosse di tua proprietà, come se ne fossi tu il padrone. Non fare questo errore, il parco è pubblico e di tutti, anche di coloro che non ne hanno la giusta cura.
Questo atteggiamento potrebbe rompere il rapporto di fiducia creato con i frequentatori. Il fatto di curare il parco ti dà diritto però a pretendere rispetto del luogo dai frequentatori, ti dà diritto a parlarne, quindi parlane per quanto ti è possibile, ma ricorda che il parco appartiene a tutti.

Ascolta i frequentatori

Quando possibile parla con i frequentatori, per stabilire un rapporto con loro, per sapere cosa ne pensano di quello che fai, per accogliere suggerimenti o critiche, e magari per ricevere un'offerta di aiuto e collaborazione.
Dopo qualche mese, può essere una buona idea preparare un questionario, non troppo serioso, e lasciarlo ai frequentatori che hai conosciuto, oppure su qualche panchina per raccogliere pareri anche in forma anonima.

Metti dei cartelli

Metti dei cartelli nel parco, per far avvertire la vostra presenza e il vostro lavoro. I cartelli servono a comunicare con i frequentatori, non a spaventarli! Evita cartelli del tipo “Non sporcare”, “Vietato passare di qui”, “Chi sporca è peggio degli animali”: innanzitutto non offendere i frequentatori, nemmeno quelli che hanno scarsa cura; poi non mettere divieti, non è quello il tuo ruolo, questo spetta al Comune.
Metti invece dei cartelli comunicativi, con frasi ironiche, accattivanti e lievi, magari scrivi uno slogan in rima, aggiungi un disegno che faccia simpatia: coinvolgi le persone in quello che stai facendo.


Se hai seguito queste regole è probabile che la tua esperienza abbia avuto successo. Bene, questo è il momento di approfittarne e cominciare a organizzare qualche evento nel parco :), ad esempio un picnic, una passeggiata in bici per le vie del quartiere, un mercatino dell'usato, o magari affiancare alla cura del parco qualche altra iniziativa sostenibile, o ancora coinvolgere qualche altra associazione, il tuo Comune, una scuola vicina.