Conversione a un'agricoltura sostenibile

L'analisi dei fatti

La letteratura scientifica ha dimostrato gli effetti nocivi sulla salute umana dei pesticidi chimici usati nell'agricoltura convenzionale.
Per approfondire rimandiamo ai siti dell'Aiab, www.aiab.it, e dell'ISDE, l'Associazione Medici per l'ambiente, www.isde.it

Per quanto riguarda gli aspetti economici, non si può considerare solo il prezzo finale del prodotto, spesso più alto per il biologico, ma bisogna tenere conto anche delle esternalità, cioè dei costi ambientali e sociali che comportano le due tipologie di agricoltura, e che non vanno a ricadere nel prezzo del prodotto per il consumatore.

Il biologico comporta un inquinamento nettamente minore dell'acqua e del suolo, minore impatto sulla salute umana, protezione della biodiversità, preserva la fertilità dei suoli, che invece sono progressivamente impoveriti dall'agricoltura convenzionale.


Campi Aperti Bologna
foto: www.simonahassan.com

In sostanza il biologico costa di più per il consumatore quando va a fare la spesa, ma di meno per la collettività, cioè tutti noi. Facendo le somme, il biologico fa risparmiare.

L'agricoltura convenzionale poi impoverisce progressivamente il terreno, ad esempio con l'azione dei diserbanti e dei disseccanti.
L'uso dei pesticidi comporta un uso sempre maggiore degli stessi, perchè il terreno si impoverisce, perde le sue difese naturali costituite dai microrganismi, e quindi ha bisogno di un uso sempre più massiccio di concimi chimici per recuperare la perdità di fertilità.
L'aumento iniziale delle rese ottenuto grazie all'introduzione dei prodotti chimici in un terreno, è quindi destinato a diminuire progressivamente.

Bisogna poi considerare che il maggiore inquinamento prodotto dall'agricoltura convenzionale tende ad accumularsi, cioè solo in parte l'ambiente riesce a smaltire le sostanze inquinanti disperse, quindi l'agricoltura convenzionale non è sostenibile: un giorno ci dovremo comunque fermare perchè il livello di inquinamento avrà raggiunto un livello distruttivo.

Anche a livello mondiale, il Programma Alimentare Mondiale chiarisce che il mondo produce cibo a sufficienza, e le cause della fame sono invece le diseguaglianze, la trappola della povertà, la guerra, le speculazioni finanziarie nel mercato dei prodotti agricoli. Spesso senti ripetere che senza i pesticidi non ci sarebbe abbastanza cibo, soprattutto nei paesi poveri: questo è falso sia perchè il mondo produce cibo a sufficienza, sia perchè i pesticidi impoveriscono e contaminano il terreno.

Le possibili soluzioni

Una soluzione possibile è di impegnarsi nella stesura e nell'approvazione di una normativa per la conversione integrale dell'agricoltura italiana dal convenzionale a una forma di agricoltura sostenibile.

I fondi esistono già, sono quelli della Politica Agricola Comunitaria (PAC), che oggi in gran parte va all'agricoltura convenzionale. Sarebbe sufficiente una sua ridistribuzione per permettere il passaggio integrale all'agricoltura sostenibile.
Come sostenuto anche dal Ministro Martina (Commissione Agricoltura del 9 marzo 2017, a partire da 8m:30s) la PAC ad oggi ha un'impostazione inadeguata in quanto i fondi vengono ripartiti in base al solo criterio della superficie agricola, non premiando in questo modo nè chi lavora nè comportamenti virtuosi, ma costituisce solo una rendita per chi possiede.

L'agricoltura sostenibile deve essere lo standard minimo, il consumatore sarà poi libero di scegliere tra i prodotti coltivati in base a questi standard minimi e i prodotti provenienti da altre forme di agricoltura ancora più sostenibili (ad esempio permacultura o agricoltura sinergica).

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Aggiornamenti

Nei primi mesi del 2017 l'Unione Europea ha lanciato una consultazione pubblica sulla PAC, alla quale è seguita una campagna europea delle principali associazini ambientaliste per una riforma della PAC.