La garanzia partecipata

Con la garanzia partecipata il consumatore si informa su come viene prodotto quello che consuma (qui parliamo di cibo), grazie alla disponibilità del produttore ad aprire la sua attività agli occhi dei consumatori, organizzati in associazioni come ad esempio i GAS.
Come può avvenire questo? Soprattutto, dove reperire le competenze necessarie?
Esistono varie strade, già sperimentate.

Il primo modello che vi presentiamo è quello di c'è campo, attuato da alcuni distretti di economia solidale lombardi, che si basa su comitati locali di consumatori, produttori e tecnici.

Il secondo modello è quello di Genuino Clandestino, dove sono gli stessi produttori a visitare reciprocamente le attività, costruendo un percorso di conoscenza che porta il produttore garantito a poter partecipare ai mercati di GC. Già alcuni g.a.s. hanno aderito a questo modello.

Un terzo modello è quello di Adesso Pasta, dove alcuni distretti di economia solidale si sono consorziati per sottoscrivere un patto di fornitura di prodotti ad un prezzo equo per il produttore e per il fruitore, che prevede la piena trasparenza dei costi e la conoscenza dei processi produttivi e di formazione dei prezzi.


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