Ecovillaggio del bene comune in Umbria

L'ecovillaggio sarà integrato con un centro urbano, vogliamo contaminarci con quello che ci circonda, le comunità sostenibili non sono isole, o zone separate, ma parte di un ecosistema, che modificano e dal quale sono modificate.

L'ecovillaggio metterà in pratica un'economia del bene comune: tutti gli utili saranno reinvestiti nel benessere della propria comunità di riferimento. Le scelte saranno fatte mirando al bene comune, non in base agli interessi dei singoli nè del gruppo.
Come è possibile realizzare questo intento?
Sarà creato un comitato etico esterno e indipendente che valuterà le scelte principali del gruppo, e le scelte minori per le quali viene richiesto il suo intervento: il comitato etico avrà la possibilità di chiedere spiegazioni delle scelte fatte, di annullarle, di rimuovere persone dai loro incarichi, e di prendere decisioni che valgono per la comunità stessa.
Il motivo è che un gruppo, seppur ben intenzionato, non è in grado da solo di mirare al bene comune e di non soccombere di fronte alle dinamiche sociali interne e agli interessi privati di alcuni.

L'ecovillaggio costituirà un'attività agricola e altre attività economiche che riforniranno il territorio di riferimento, creando un circuito economico solidale locale, per realizzare un esperimento di economia basata sul bene comune. Tutte le attività economiche reinvestiranno l'utile in progetti di utilità sociale e nella comunità di riferimento, e le scelte saranno sottoposte al comitato etico.

Criticità e ostacoli: questo rappresenta un sistema del tutto deviante rispetto al sistema nel quale tutti viviamo, e quindi sarà necessario spiegare e trasmettere il progetto alla comunità circostante e allo stesso gruppo attivatore, perchè rappresenta un'uscita totale dal sistema attuale basato sull'interesse privato.
Punti di forza: una volta superati gli ostacoli iniziali, l'economia del bene comune, e il comitato etico indipendente, dimostreranno come sia possibile raggiungere un benessere sociale impensabile con un sistema basato sugli interessi privati.

L'ecovillaggio redarrà un piano del bene comune e si servirà di esperti in progettazione sociale per la sua redazione e messa in atto, la conoscenza è un valore importante.

La formazione della comunità intenzionale avverrà attraverso i principi della responsabilità e della concretezza: ognuno sarà chiamato a sentirsi responsabile del perseguimento del bene comune e a lavorare a questo fine concretamente.

Se sei interessato a questo progetto iscriviti ad Abitare Gea segnalando il tuo interesse per un ecovillaggio in Umbria, se invece vuoi fare di più e avere un ruolo attivo nella sua organizzazione scrivici.

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Ah.. appena ci contatterai ti faremo una domanda: cosa vuoi fare per contribuire a questo progetto? Non vale "ci devo pensare", "volevo informazioni", dicci tu cosa vuoi fare per l'ecovillaggio. Ora scrivici pure :)